Geografia dell’abitare
In sintesi
Giovani e anziani vivono in posti diversi della provincia. La cintura del capoluogo e la pedecollina sono tra le zone più giovani dell’Emilia-Romagna. In diversi comuni di montagna invece chi ha 65 anni e oltre è più del 40% dei residenti (Bore 47%).
I residenti stranieri sono il 14,8% in provincia (12,7% in regione) con forte iresenza lla pedecollina della filiera alimentare (Calestano e Langhirano, circa 21%). In città sono un quarto o più dei residenti in Oltretorrente, San Leonardo, Pablo e Parma Centro.
Nel Comune di Parma, in Oltretorrente e Parma Centro circa 6 famiglie su 10 sono di una sola persona (45% in città). In questi due quartieri vive solo anche più di 4 anziani su 10 (34% in città).
Le classi d’età seguono le convenzioni ISTAT: “bambini e ragazzi” 0-14 anni, minorenni 0-17, giovani adulti 18-29, “anziani” 65 anni e oltre, “grandi anziani” 80 e oltre. La soglia dei 65 anni è una convenzione statistica (è quella degli indici di vecchiaia e di dipendenza), non una definizione di anzianità.
La provincia
La provincia conta 44 comuni e 455.713 residenti (Censimento 2024).
Giovani per comune
I bambini di 0-14 anni sono 56.306 (12,4% dei residenti), su un totale di 69.597 minorenni (15,3%), i giovani di 18-29 anni 55.482 (12,2%). I bambini si concentrano nella bassa e nella pedecollina; in montagna sono il 4-6% dei residenti.
La provincia è un po’ più giovane della regione, ma la media nasconde due estremi: la cintura del capoluogo e la pedecollina stanno nel quinto più giovane dell’ER, la montagna nel quinto più vecchio. I bambini 0-14 pesano di più nella bassa e nella pedecollina (San Secondo, Langhirano, Colorno, Fidenza intorno al 14%); Parma città è nella media regionale (12,3%, ER 11,8%).
NB: Censimento permanente ISTAT, edizione 2024; un anno indietro rispetto ai dati per quartiere del Comune (1/1/2026). Classi = quintili dei 330 comuni dell’Emilia-Romagna.
Anziani per comune
In provincia, le persone di 65 anni e oltre sono 107.557 (23,6% dei residenti), di cui 36.321 “grandi anziani” (8%). Gli anziani sono quasi la metà dei residenti in diversi comuni di montagna; la cintura del capoluogo è tra le aree più giovani della regione.
La quota di 65 anni e oltre in provincia (23,6%) è sotto quella regionale (24,9%), ma 14 comuni, tutti in montagna, stanno nel quinto più vecchio dell’ER (Bore 47%, Monchio 44%, Tornolo 42%, Palanzano 41%) e 12 nel quinto più giovane: la cintura del capoluogo e la pedecollina (Torrile 18,3%, Colorno, Langhirano, Lesignano, Sala Baganza).
NB: Censimento permanente ISTAT, edizione 2024; un anno indietro rispetto ai dati per quartiere del Comune (1/1/2026). Classi = quintili dei 330 comuni dell’Emilia-Romagna.
Stranieri per comune
I residenti con cittadinanza straniera (o apolidi) sono 67.439, il 14,8% dei residenti: sopra la media regionale, e non solo in città, perché in testa c’è la pedecollina della filiera alimentare.
Il 14,8% dei residenti ha cittadinanza straniera (ER 12,7%); 12 comuni su 44 stanno nel quinto più alto dell’ER, e in testa non c’è Parma (17,1%) ma la pedecollina della filiera alimentare (Calestano 20,7%, Langhirano 20,6%, Fornovo e Salsomaggiore 16,6%). In fondo l’Appennino interno, con il 3-4% (Albareto, Monchio, Corniglio, Tornolo).
NB: Censimento permanente ISTAT, edizione 2024; un anno indietro rispetto ai dati per quartiere del Comune (1/1/2026). Classi = quintili dei 330 comuni dell’Emilia-Romagna.
Il Comune
È interessante osservare la distribuzione della popolazione anche all’interno del comune. Il sito Open Data del comune di Parma, consente di disaggregare molti indicatori demografici e sociali fino al livello dei quartieri.
NB: Da tenere presente il fatto che i dati escludono i non residenti (come gli studenti fuori sede), che in una città come Parma sono una quota significativa.
Giovani e anziani per quartiere
Al 1° gennaio 2026 i residenti nel Comune di Parma sono 202.742: i minorenni 29.737 (14,7%), i giovani di 18-29 anni 26.254 (12,9%), le persone di 65 anni e oltre 46.006 (22,7%), di cui 15.650 di 80 anni e oltre.
NB: dati dell’anagrafe comunale al 1° gennaio 2026, solo residenti (non chi vive in città senza residenza, come gli studenti fuori sede); età in anni compiuti. Le mappe dello stesso tipo (giovani, anziani, stranieri) usano la stessa scala di colori, quindi lo stesso colore indica lo stesso valore.
NB: dati dell’anagrafe comunale al 1° gennaio 2026, solo residenti (non chi vive in città senza residenza, come gli studenti fuori sede); età in anni compiuti. Le mappe dello stesso tipo (giovani, anziani, stranieri) usano la stessa scala di colori, quindi lo stesso colore indica lo stesso valore.
Famiglie per quartiere
Le famiglie “anagrafiche” (i.e. persone che vivono insieme legate da matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi; anche una persona sola è una famiglia) sono 98.091, con 2,04 componenti in media. Ben 44.275 sono di fatto nuclei di una sola persona (45,1%), mentre solo 3.703 hanno 5 o più componenti (3,8%).
NB: famiglie anagrafiche nel senso del regolamento anagrafico (DPR 223/1989, art. 4), escluse le convivenze (residenze per anziani, comunità, istituti). Famiglie numerose: 5 o più componenti.
Anziani che vivono soli
Le persone di 65 anni e oltre che vivono in una famiglia anagrafica di una sola persona sono 15.365, ovvero il 34% dei 45.160 anziani residenti in famiglia.
NB: “anziano solo” è chi ha 65 anni o più in una famiglia anagrafica di una persona, che non vuol dire necessariamente vivere da solo. Esclusi i residenti in convivenze (residenze per anziani, comunità, istituti).
Stranieri per quartiere
I residenti con cittadinanza straniera sono 36.372, il 17,9% dei residenti; tra i minorenni sono 6.506, il 21,9%.
NB: dati dell’anagrafe comunale al 1° gennaio 2026, solo residenti (non chi vive in città senza residenza, come gli studenti fuori sede); età in anni compiuti. Le mappe dello stesso tipo (giovani, anziani, stranieri) usano la stessa scala di colori, quindi lo stesso colore indica lo stesso valore.
Strutture collettive e case popolari
Gli open data del Comune di Parma registrano anche quanti residenti vivono in strutture collettive (residenze per anziani, comunità, istituti) e quanti immobili appartengono ad ACER, l’azienda regionale delle case popolari: due forme di residenza particolari localizzate qui per quartiere.
Chi vive in strutture collettive
I residenti in strutture collettive (le “convivenze anagrafiche”) al 1° gennaio 2026 sono 3.095, 15,3 ogni 1.000 residenti.
Le “convivenze anagrafiche” sono gruppi di persone che vivono abitualmente insieme per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena o simili, senza legami di famiglia: per esempio residenze per anziani, comunità per minori, strutture di accoglienza, istituti religiosi, carcere.
NB: il dato non distingue purtoppo il tipo di struttura.
Le case popolari (ACER)
La distribuzione territoriale degli immobili ACER segnala la risposta storica e istituzionale al bisogno abitativo, anche se non riflette adeguatamente la domanda attuale o l’effettiva mappa della povertà oggi (e.g. nuove ondate migratorie, “lavoratori poveri” o emergenza studenti).
Gli immobili ACER censiti nel 2022 sono 639, 3,15 ogni 1.000 residenti del 2026. I quartieri con la maggiore densità ddi alloggi popolari sono Montanara, San Leonardo, Pablo, Lubiana e Molinetto.
Quanti risiedono in immobili ACER per quartiere?
NB: immobili ACER del 2022 rapportati ai residenti al 1° gennaio 2026.
Quanti sono e dove sono gli immobili ACER?
NB: 1 immobile ACER = 1 edificio (indirizzo e civico), non 1 alloggio: la fonte non riporta il numero di alloggi. 21 indirizzi compaiono due volte con dati identici e si mantengono come nella fonte (possibili più unità allo stesso civico). Dati 2022.
Possibili approfondimenti
- Fotografare la povertà abitativa oggi, incrociando i dati disponibili (immobili ACER ≈ povertà strutturale e storica) con dati da recuperare su mancanza di offerta e/o affitti insostenibili (e.g. OMI dell’Agenzia delle Entrate, IRPEF per CAP, dati sugli sfratti,…)