Una quota crescente di popolazione

Dati ISTAT, censimento 2024 e previsioni 2024-2050; prevalenze di non autosufficienza da EHIS 2019 (metodo Osservatorio Long Term Care); estratti a ottobre 2026

In sintesi

  • A Parma gli anziani sono 108 mila, di cui 36 mila hanno 80 anni o più. Si stima che l’“onda” dei grandi anziani arriverà dopo il 2036, arrivando a rappresentare il 12% della popolazione del 2050.
  • Oggi, in provincia, circa 12.500 anziani sono non autosufficienti nella cura della persona (~12%), che potrebbero diventare 14.600 nel 2036 e 19.300 nel 2050. Tra gli over 65 ci sono anche 14.700 persone che vivono con disabilità (13,6%), oltre ad altri che pur rimanendo autonomi necessitano di aiuto per svolgere qualche attività quotidiana o domestica. Le persone con demenza sono circa 9 mila, e potrebbero essere 14 mila nel 2050: è un’altra condizione che cresce con l’avanzare dell’età e affligge in particolare le donne.
  • Se da un lato aumenta la speranza di vita, dall’altro occorrono misure per prevenire la fragilità: una condizione dai connotati multidimensinoali che sta sul crinale tra la conservazione della qualità della vita e la perdita di autosufficienza.

Inquadramento demografico della popolazione “anziana”

Per semplicità e coerenza con le soglie utilizzate da ISTAT, qui il termine “anziani” identifica le persone di 65 anni e più e “grandi anziani” quelle di 80 e più. A Parma rappresentano, rispettivamente il 23,6% e l’8% dei residenti, un po’ meno che in regione e in Italia.
In provincia, gli over 65 sono oggi 37 ogni 100 persone di di 15-64: questo indice arriverà a 50 ogni 100 intorno al 2035 in Italia e intorno al 2040 per Parma.

Anziani e grandi anziani: Provincia di Parma (2024, 2036, 2050)

2024

2036*

2050*

n

% o indice

n

% o indice

n

% o indice

Residenti

455.713

476.542

485.697

65 anni e più

107.557

23,6%

133.982

28,1%

154.338

31,8%

80 anni e più

36.321

8,0%

40.956

8,6%

59.175

12,2%

80 anni e più, % sui 65+

33,8%

30,6%

38,3%

Indice di dipendenza anziani (65+ ogni 100 di 15-64 anni)

36,9

46,2

56,1

2024 = censimento; * = previsioni ISTAT 2024-2050, scenario mediano.

% sui residenti, salvo dove indicato. Indice di dipendenza anziani (riga colorata) = persone di 65 anni e più ogni 100 di 15-64 anni: non è una percentuale (i due gruppi sono distinti) e può superare 100.

Fonte: ISTAT, censimento permanente 2024 e previsioni della popolazione 2024-2050, scenario mediano.

Anziani e grandi anziani: Emilia-Romagna (2024, 2036, 2050)

2024

2036*

2050*

n

% o indice

n

% o indice

n

% o indice

Residenti

4.461.998

4.566.661

4.573.125

65 anni e più

1.111.980

24,9%

1.348.504

29,5%

1.504.227

32,9%

80 anni e più

371.729

8,3%

422.177

9,2%

586.783

12,8%

80 anni e più, % sui 65+

33,4%

31,3%

39,0%

Indice di dipendenza anziani (65+ ogni 100 di 15-64 anni)

39,4

49,3

59,0

2024 = censimento; * = previsioni ISTAT 2024-2050, scenario mediano.

% sui residenti, salvo dove indicato. Indice di dipendenza anziani (riga colorata) = persone di 65 anni e più ogni 100 di 15-64 anni: non è una percentuale (i due gruppi sono distinti) e può superare 100.

Fonte: ISTAT, censimento permanente 2024 e previsioni della popolazione 2024-2050, scenario mediano.

Anziani e grandi anziani: Italia (2024, 2036, 2050)

2024

2036*

2050*

n

% o indice

n

% o indice

n

% o indice

Residenti

58.943.464

57.602.136

54.652.345

65 anni e più

14.579.867

24,7%

17.597.572

30,6%

18.882.823

34,6%

80 anni e più

4.582.548

7,8%

5.458.669

9,5%

7.460.392

13,7%

80 anni e più, % sui 65+

31,4%

31,0%

39,5%

Indice di dipendenza anziani (65+ ogni 100 di 15-64 anni)

39,0

51,8

63,6

2024 = censimento; * = previsioni ISTAT 2024-2050, scenario mediano.

% sui residenti, salvo dove indicato. Indice di dipendenza anziani (riga colorata) = persone di 65 anni e più ogni 100 di 15-64 anni: non è una percentuale (i due gruppi sono distinti) e può superare 100.

Fonte: ISTAT, censimento permanente 2024 e previsioni della popolazione 2024-2050, scenario mediano.

Come già mostrato nelle previsioni demografiche, la dinamica prevista è simile anche se Parma “resta un po’ più giovane” di regione e Italia. Per tutti la curva degli over 80 si impenna dopo il 2036.

  • Tra il 2024 e il 2036 entrano nella terza età le generazioni numerose nate tra il 1960 e il 1970: gli over 65 crescono di 26 mila (+25%), gli over 80 solo di 5 mila (+13%).
  • Tra il 2036 e il 2050 quelle stesse generazioni superano gli 80 anni: gli over 80 passano da 41 a 59 mila (+45% in quattordici anni).
  • L’indice di dipendenza degli anziani passa da 37 a 46 a 56: nel 2050 ogni 100 persone in età di lavoro ce ne saranno 56 di 65 anni e più, contro 37 oggi.

NB: 2024 = censimento al 31 dicembre; 2036 e 2050 = previsioni ISTAT, scenario mediano, base 1° gennaio 2024.

Stima della domanda di cure e/o assistenza

Quanti sono i residenti anziani della provincia di Parma che hanno bisogno di aiuto (e quanti saranno negli anni a venire)?
Il decreto attuativo (D.Lgs. 29/2024, 2024) della riforma (L. 33/2023, 2023) definisce non autosufficiente la persona di 65 anni e più che «presenta gravi limitazioni o perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana», valutate con metodologie standardizzate che tengono conto anche di fragilità, multimorbilità e condizioni sociali. La definizione viene poi declinata in sintonia con il sistema di welfare regionale.

«Persona anziana non autosufficiente: la persona anziana che, anche in considerazione dell’età anagrafica e delle disabilità pregresse, presenta gravi limitazioni o perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana e del funzionamento bio-psico-sociale, valutate sulla base di metodologie standardizzate, tenendo anche conto delle indicazioni fornite dalla Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell’Organizzazione mondiale della sanità, dei livelli di stratificazione del rischio sulla base dei bisogni socioassistenziali e delle condizioni di fragilità, di multimorbilità e di vulnerabilità sociale, le quali concorrono alla complessità dei bisogni della persona, anche considerando le specifiche condizioni sociali, familiari e ambientali […]» (D.Lgs. 29/2024, 2024, art. 2, c. 1, lett. c)).

NB: per “persona anziana” il decreto intende chi ha compiuto 65 anni (D.Lgs. 29/2024, 2024, art. 2, c. 1, lett. a)).

Sono quindi rilevanti i dati raccolti dalle fonti più autorevoli in materia, riportati nella tabella sotto:

  • Con disabilità (GALI grave): chi dichiara limitazioni gravi, da almeno 6 mesi, nelle attività che svolge abitualmente.
  • Con almeno una grave difficoltà nelle attività quotidiane (ADL o IADL): chi dichiara molta difficoltà o non riesce in almeno una attività di cura della persona o domestica (pasti, spesa, farmaci, soldi, lavori di casa).
    • Di cui non autosufficienti nella cura della persona (ADL): chi ha bisogno di aiuto per lavarsi, vestirsi, alzarsi, usare il bagno o mangiare.
  • Con demenza: Alzheimer e altre demenze; è una diagnosi, non una limitazione, e in gran parte si sovrappone alla non autosufficienza.
  • [Anziano fragile (non in tabella): non è una condizione di bisogno ma di rischio, per cui un evento banale (una caduta, un’influenza) può far perdere l’autonomia. È un concetto clinico e predittivo, misurato ad hoc dai servizi sanitari.]

Nelle tabelle sotto, si riportano dati (e previsioni) sull’incidenza di queste condizioni sul territorio di riferimento.

Anziani per condizione, stima: Provincia di Parma (2024, 2036, 2050)

2024

2036*

2050*

Condizione dell'anziano

Definizione operativa

n

sui 65+

n

sui 65+

n

sui 65+

Totale: residenti di 65 anni e più¹

Base delle percentuali

107.557

100,0%

133.982

100,0%

154.338

100,0%

Senza gravi difficoltà nelle attività quotidiane²

Nessuna grave difficoltà in ADL o IADL; può avere difficoltà moderate

74.000

68,8%

94.400

70,5%

103.400

67,0%

Con disabilità (GALI grave)³

Dichiara limitazioni gravi, per motivi di salute e da almeno 6 mesi, nelle attività che le persone svolgono abitualmente. Una sola domanda generale: non misura l'autonomia in attività specifiche

14.700

13,6%

17.400

13,0%

22.100

14,3%

Con almeno una grave difficoltà nelle attività quotidiane (ADL o IADL)²

“Molta difficoltà” o “non sono in grado” in almeno una attività di cura della persona (ADL) o della vita domestica (IADL: pasti, spesa, farmaci, gestione del denaro, lavori domestici leggeri e pesanti occasionali). Solo difficoltà gravi, nessun criterio di durata

31.400

29,2%

37.000

27,6%

47.800

31,0%

di cui non autosufficienti nella cura della persona (ADL)²

Gravi difficoltà in almeno una attività di cura della persona: lavarsi, vestirsi, alzarsi dal letto o dalla sedia, usare il bagno, mangiare. Non significa dipendenza totale né permanente

12.500

11,6%

14.600

10,9%

19.300

12,5%

Con demenza⁴

Alzheimer e altre demenze: stima con i tassi per età e sesso dell'Istituto Superiore di Sanità

9.100

8,4%

10.500

7,8%

14.100

9,1%

NB: le righe non vanno sommate: i non autosufficienti sono compresi in chi ha almeno una grave difficoltà; disabilità e demenza vengono da altre fonti e si sovrappongono alle altre righe.

n = stima arrotondata alle centinaia; % sui residenti di 65 anni e più.

2024 = censimento; * = previsioni ISTAT 2024-2050, scenario mediano.

Stima: quote per classe di età costanti nel tempo; per disabilità e gravi difficoltà solo due classi (65-74, 75+), quindi la crescita al 2050 è sottostimata.

Fonti: ¹ ISTAT, censimento 2024 e previsioni 2024-2050; ² ISTAT, EHIS 2019; ³ ISTAT, Disabilità in cifre 2023 (quote dell'Emilia-Romagna); ⁴ ISS, Osservatorio Demenze 2024.

Anziani per condizione, stima: Emilia-Romagna (2024, 2036, 2050)

2024

2036*

2050*

Condizione dell'anziano

Definizione operativa

n

sui 65+

n

sui 65+

n

sui 65+

Totale: residenti di 65 anni e più¹

Base delle percentuali

1.111.980

100,0%

1.348.504

100,0%

1.504.227

100,0%

Senza gravi difficoltà nelle attività quotidiane²

Nessuna grave difficoltà in ADL o IADL; può avere difficoltà moderate

766.400

68,9%

945.600

70,1%

1.002.700

66,7%

Con disabilità (GALI grave)³

Dichiara limitazioni gravi, per motivi di salute e da almeno 6 mesi, nelle attività che le persone svolgono abitualmente. Una sola domanda generale: non misura l'autonomia in attività specifiche

151.000

13,6%

176.800

13,1%

217.600

14,5%

Con almeno una grave difficoltà nelle attività quotidiane (ADL o IADL)²

“Molta difficoltà” o “non sono in grado” in almeno una attività di cura della persona (ADL) o della vita domestica (IADL: pasti, spesa, farmaci, gestione del denaro, lavori domestici leggeri e pesanti occasionali). Solo difficoltà gravi, nessun criterio di durata

323.400

29,1%

376.600

27,9%

470.100

31,3%

di cui non autosufficienti nella cura della persona (ADL)²

Gravi difficoltà in almeno una attività di cura della persona: lavarsi, vestirsi, alzarsi dal letto o dalla sedia, usare il bagno, mangiare. Non significa dipendenza totale né permanente

128.900

11,6%

149.600

11,1%

192.300

12,8%

Con demenza⁴

Alzheimer e altre demenze: stima con i tassi per età e sesso dell'Istituto Superiore di Sanità

93.300

8,4%

107.500

8,0%

140.700

9,4%

NB: le righe non vanno sommate: i non autosufficienti sono compresi in chi ha almeno una grave difficoltà; disabilità e demenza vengono da altre fonti e si sovrappongono alle altre righe.

n = stima arrotondata alle centinaia; % sui residenti di 65 anni e più.

2024 = censimento; * = previsioni ISTAT 2024-2050, scenario mediano.

Stima: quote per classe di età costanti nel tempo; per disabilità e gravi difficoltà solo due classi (65-74, 75+), quindi la crescita al 2050 è sottostimata.

Fonti: ¹ ISTAT, censimento 2024 e previsioni 2024-2050; ² ISTAT, EHIS 2019; ³ ISTAT, Disabilità in cifre 2023 (quote dell'Emilia-Romagna); ⁴ ISS, Osservatorio Demenze 2024.

Anziani per condizione, stima: Italia (2024, 2036, 2050)

2024

2036*

2050*

Condizione dell'anziano

Definizione operativa

n

sui 65+

n

sui 65+

n

sui 65+

Totale: residenti di 65 anni e più¹

Base delle percentuali

14.579.867

100,0%

17.597.572

100,0%

18.882.823

100,0%

Senza gravi difficoltà nelle attività quotidiane²

Nessuna grave difficoltà in ADL o IADL; può avere difficoltà moderate

10.135.500

69,5%

12.348.400

70,2%

12.578.700

66,6%

Con disabilità (GALI grave)³

Dichiara limitazioni gravi, per motivi di salute e da almeno 6 mesi, nelle attività che le persone svolgono abitualmente. Una sola domanda generale: non misura l'autonomia in attività specifiche

1.937.400

13,3%

2.295.100

13,0%

2.715.300

14,4%

Con almeno una grave difficoltà nelle attività quotidiane (ADL o IADL)²

“Molta difficoltà” o “non sono in grado” in almeno una attività di cura della persona (ADL) o della vita domestica (IADL: pasti, spesa, farmaci, gestione del denaro, lavori domestici leggeri e pesanti occasionali). Solo difficoltà gravi, nessun criterio di durata

4.156.400

28,5%

4.906.100

27,9%

5.909.400

31,3%

di cui non autosufficienti nella cura della persona (ADL)²

Gravi difficoltà in almeno una attività di cura della persona: lavarsi, vestirsi, alzarsi dal letto o dalla sedia, usare il bagno, mangiare. Non significa dipendenza totale né permanente

1.610.500

11,0%

1.923.200

10,9%

2.431.800

12,9%

Con demenza⁴

Alzheimer e altre demenze: stima con i tassi per età e sesso dell'Istituto Superiore di Sanità

1.161.400

8,0%

1.384.100

7,9%

1.786.800

9,5%

NB: le righe non vanno sommate: i non autosufficienti sono compresi in chi ha almeno una grave difficoltà; disabilità e demenza vengono da altre fonti e si sovrappongono alle altre righe.

n = stima arrotondata alle centinaia; % sui residenti di 65 anni e più.

2024 = censimento; * = previsioni ISTAT 2024-2050, scenario mediano.

Stima: quote per classe di età costanti nel tempo; per disabilità e gravi difficoltà solo due classi (65-74, 75+), quindi la crescita al 2050 è sottostimata.

Fonti: ¹ ISTAT, censimento 2024 e previsioni 2024-2050; ² ISTAT, EHIS 2019; ³ ISTAT, Disabilità in cifre 2023 (quote dell'Emilia-Romagna); ⁴ ISS, Osservatorio Demenze 2024.

  • Disabilità (GALI grave): è una sola domanda generale dell’indagine ISTAT Aspetti della vita quotidiana (ISTAT, 2026), sulla percezione della persona: misura la disabilità percepita, non l’autonomia in attività specifiche.
  • Non autosufficienza (ADL o IADL) (in senso ampio): avere bisogno dell’aiuto di un’altra persona per qualcuna delle attività della vita quotidiana. ISTAT, EHIS (Istat, 2022) la misura con due gruppi di attività: la cura della persona (ADL: lavarsi, vestirsi, mangiare, alzarsi dal letto, usare il bagno) e le attività domestiche (IADL: preparare i pasti, fare la spesa, prendere i farmaci, gestire i soldi, le faccende di casa). È la definizione usata dal CERGAS (Fosti et al., 2026).
  • Non autosufficienza nella cura della persona (ADL) (in senso più stretto): l’ordine di grandezza dei beneficiari dell’indennità di accompagnamento. Contrariamente all’Osservatorio Long Term Care, qui la parola è riservata alla cura della persona (circa 1 su 10). È l’ordine di grandezza dei beneficiari dell’indennità di accompagnamento e la platea di strutture residenziali e assistenza domiciliare.
  • Demenze: malattie (Alzheimer e altre) che riguardano la memoria e le funzioni cognitive; chi ne è colpito è spesso non autosufficiente, ma è una diagnosi distinta. Si stimano con tassi di prevalenza per sesso ed età da studi epidemiologici europei, quelli usati dall’Istituto Superiore di Sanità (Osservatorio Demenze ISS, 2024).

Tutti i numeri di questa sezione (tabelle e grafici) sono stime: per ogni classe di età, l’incidenza di ciascuna condizione, presunta costante, è stimata in base alla popolazione residente del territorio di riferimento (censimento 2024, previsioni ISTAT per 2036 e 2050).

  • Classi di età: tre (65-74, 75-84, 85+) per non autosufficienti e demenze, due (65-74, 75+) per le altre condizioni, che al 2050 risultano sottostimate.
  • Territori: a parità di età Emilia-Romagna e Italia hanno le stesse quote, quindi le differenze tra territori dipendono solo dall’età della popolazione; per la disabilità si usano le quote dell’Emilia-Romagna.
  • Chi resta fuori: le indagini intervistano solo chi vive in famiglia; chi vive in una struttura è escluso, quindi le stime sono per difetto.

Non autosufficienza per classi di età

A Parma le persone non autosufficienti in senso stretto (ADL) passano da circa 12.500 oggi a 14.600 nel 2036 e 19.300 nel 2050: la crescita più forte arriva dopo il 2036. Circa 7 su 10 sono donne: vivono più a lungo (a 65 anni hanno davanti in media 22 anni di vita, gli uomini 19) e, a parità di età, hanno più spesso gravi difficoltà nella cura della persona (3% contro 2% tra i 65-74 anni, 22% contro 13% dai 75 anni) (Istat, 2022).

  • Fino al 2036 crescono di circa 2 mila (+17%), ma la quota sugli over 65 scende (da 11,6% a 10,9%): entrano molti “giovani anziani”, tra i quali la non autosufficienza è rara (circa 3 su 100, contro 37 su 100 sopra gli 85 anni).
  • Dopo il 2036 le generazioni numerose superano gli 80 anni e la quota risale (12,5% nel 2050).

NB: stime con quote per età tenute costanti (v. “Come sono fatte le stime”).

Demenze per classi di età e sesso

Sempre usando i tassi di prevalenza per sesso ed età dell’Istituto Superiore di Sanità (Osservatorio Demenze ISS, 2024), a Parma si stimano circa 9 mila persone di 65 anni e più con demenza nel 2024 (8,4% degli over 65), 10.500 nel 2036 e 14 mila nel 2050. Quattro su cinque hanno più di 80 anni e sette su dieci sono donne. In questo caso si tratta di una diagnosi, mentre la non autosufficienza è una condizione funzionale: possono sovrapporsi, ma sono misure distinte fatte con approcci diversi.

  • La crescita si concentra tra il 2036 e il 2050 (circa +34%, contro +16% nei dodici anni precedenti): è l’onda dei grandi anziani.
  • Più della metà dei casi riguarda persone di 85 anni e più, oggi come nel 2050.
  • Con i tassi più recenti di (Alzheimer Europe, 2026) la stima al 2050 sarebbe circa un quinto più alta.
  • Il divario tra donne e uomini nasce da due fattori: le donne vivono più a lungo e, sopra gli 80 anni, hanno tassi di prevalenza più alti (26% contro 14% tra gli 85-89 anni).

Fragilità

La fragilità non è rilevata da fonti ufficiali sulla popolazione, quindi non si può stimare e proiettare come le altre condizioni di questa pagina. È una condizione di rischio: riguarda la persona anziana ancora autonoma ma con riserve ridotte (forza, equilibrio, peso, attività), per cui un evento banale, come una caduta o un’influenza, può farle perdere l’autonomia. Per questo è un segnale utile per capire quando e come intervenire prima che l’autonomia si perda.

La stessa riforma per gli anziani (L. 33/2023, 2023), e successiva legislazione attuativa, indicano il sostegno dell’autonomia, il contrasto alla solitudine e la continuità di vita e cure presso il proprio domicilio tra i cardini delle politiche di assistenza - elementi strettamente legati alla prevenzione della fragilità.

[Approfondimenti in corso]

Possibili approfondimenti

  • Pagina su offerta di assistenza: [in costruzione]
  • La fragilità: chi e come la misura e come può indirizzare gli interventi
  • La multimorbilità (più malattie croniche insieme): quanto pesa tra i grandi anziani e come cambia la domanda di cura

Riferimenti bibliografici

Alzheimer Europe. (2026). Prevalence of Dementia in Europe 2025. https://www.alzheimer-europe.org/resources/publications/prevalence-dementia-europe-2025?language_content_entity=en
Decreto Legislativo 15 Marzo 2024, n. 29. Disposizioni in Materia Di Politiche in Favore Delle Persone Anziane (2024). https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2024;029
Fosti, G., Notarnicola, E., & Perobelli, E. (2026). Il Settore Long Term Care in Trasformazione: Casa, Servizi e Comunità [Osservatorio Long Term Care]. Cergas Bocconi. https://cergas.unibocconi.eu/observatories/oltc
Istat. (2022). Le condizioni di salute della popolazione anziana in Italia - Anno 2019. https://www.istat.it/tavole-di-dati/condizioni-di-salute-e-ricorso-ai-servizi-sanitari-in-italia-e-nellunione-europea-indagine-ehis-2019/
ISTAT. (2026). Indicatori su disabilità e fragilità (ex Disabilità in cifre) [Banca dati]. https://www.istat.it/. https://www.istat.it/notizia/indicatori-su-disabilita-e-fragilita/
Legge 23 Marzo 2023, n. 33 - Deleghe al Governo in Materia Di Politiche in Favore Delle Persone Anziane (2023). https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2023;33
Osservatorio Demenze ISS. (2024). Le Attività Dell’osservatorio Demenze Dell’istituto Superiore Di Sanità (Anni 2021-2023) [Report Nazionale]. https://www.demenze.it/documenti/schede/report_nazionale.pdf